Marte

 

(Fonte NASA/NSSDC)
Marte

Credit: David Crisp and the WFPC2 Science Team (JPL/CalTech)/NASA-NSSDC

Inclinazione dell'asse e del piano orbitale di Marte Orbita del pianeta Marte
Massa (10^24 kg) 0,64185 Semiasse maggiore (10^6 km) 227,92
Volume (10^10 km^3) 16,318 Periodo orbitale (giorni) 686,980
Raggio Equatoriale (km) 3397 Perielio (10^6 km) 206,62
Raggio Polare (km) 3375 Afelio (10^6 km) 249,23
Densità (kg/m^3) 3933 Velocità orb. media (km/sec) 24,13
Gravità (m/sec^2) 3,69 Velocità orb. max (km/sec) 26,50
Velocità di fuga (km/sec) 5,03 Velocità orb. min (km/sec) 21,97
Min Distanza Terra (10^6 km) 54,5 Inclinazione orbitale (°) 1,85
Max Distanza Terra (10^6 km) 401,3 Eccentricità 0,0935
Max Diametro apparente (") 25,7 Periodo di rotazione (ore) 24,6229
Min Diametro apparente (") 3,5 Lunghezza del giorno (ore) 24,6597
Magnitudine massima -2,9 Inclinazione asse (°) 25,19
Diametro apparente Sole (') 21 Temperatura (C°) -23

 

Primo dei pianeti esterni, Marte, sin dai secoli scorsi, è stato ritenuto sede di vita extraterrestre, grazie a delle errate valutazioni di alcuni astronomi del diciannovesimo secolo che, mal interpretando alcune strutture della sua superficie, le scambiarono per ipotetiche opere irrigue.

Leggende cancellate però dalle sonde Viking e Mars Pathfinder che, esplorando il suolo marziano, hanno evidenziato come il pianeta sia inadatto alla vita, anche se sembra che in passato sia potuta esistere almeno qualche forma di sostanza organica.

Esso è dotato di due calotte polari di ghiaccio, ben visibili con i telescopi, che seguendo l'andamento delle stagioni si espandono e si restringono in concomitanza dell'arrivo dell'inverno e dell'estate marziana. L'atmosfera è ricca di azoto ed anidride carbonica, mentre la superficie, coperta da idrossidi di ferro, che ne conferiscono il classico colore rossastro, viene spesso spazzata da forti venti.

Superficie di Marte

Credit: Edward A. Guinness
Washington University in St. Louis and NASA - NSSDC

Quasi certa ormai la presenza di piccole quantità di acqua congelata nel sottosuolo, lontano ricordo di quella remota attività fluviale che ha lasciato un certo grado di erosione in alcune rocce, formando una rete di canyon che si estende anche per migliaia di km.

Marte è inoltre sede di uno dei piu' alti vulcani conosciuti nel sistema solare, il Monte Olympus (24 km di altezza), che pare ormai aver cessato ogni attività.

L'asse di rotazione, inclinato di 25°, volge verso il Sole alternativamente l'emisfero settentrionale e quello meridionale, causando quindi un ciclo stagionale come sulla Terra.

La temperatura alla superficie varia notevolmente fra la notte ed il giorno, rimanendo comunque sotto lo zero, a causa dell'atmosfera che è abbastanza rarefatta e che in passato doveva essere molto piu' densa e ricca di anidride carbonica di quanto non lo sia oggi.

La visibilità dalla Terra è maggiore quando Marte si trova all'opposizione che, per effetto del suo periodo orbitale e di quello del nostro pianeta, avviene ogni 780 giorni, anche se per l'eccentricità dell'orbita, che porta il pianeta ad una distanza massima dal Sole di 250 milioni di km (afelio - 99 milioni dalla Terra) e minima di 207 milioni di km (perielio - 56 milioni dalla Terra), la migliore visibilità si avrà in una opposizione perielica, detta anche "grande opposizione", che si verifica mediamente ogni 16 anni.

Aspetti dell'orbita marziana

La composizione di Marte è stata studiata anche grazie a quelle meteoriti rintracciate sul nostro pianeta, che gli studiosi pensano possano essere dei frammenti di roccia marziana, scagliati nello spazio dall'urto di grossi meteoroidi con la superficie, e successivamente catturati dall'attrazione gravitazionale della Terra. Dalla loro analisi è venuta alla luce la presenza di composti organici che potrebbero appartenere a microrganismi vissuti nel passato.

Due sono i satelliti di Marte, Phobos e Deimos, entrambi di piccole dimensioni, e collocati su orbite equatoriali poste a breve distanza dal pianeta. Sulla loro origine, svariate sono le ipotesi, ma la più accreditata li fà risalire ad asteroidi catturati dal campo gravitazionale marziano.

Deimos e Phobos

foto JPL/NASA-NSSDC

Orbite dei satelliti di Marte

 
Satellite Dist.(km) Per.orb.(g) Rotaz.(g) Incl.(°) Ecc. Raggio(km)
PHOBOS 9378 0,31891 0,31891 1,08 0,0151 11,2
DEIMOS 23459 1,26244 1,26244 1,79 0,0005 6,1

(Fonte NASA/NSSDC)

Nella mitologia il pianeta rosso impersonava l'omonimo dio della guerra, Ares per i greci, e padre di Romolo e Remo, molto amato dal popolo romano, tanto che in suo onore fù chiamato il mese della riapertura delle operazioni militari dopo la sospensione invernale (Marzo). Combatteva guidando un carro, ed era accompagnato dai figli Deimos, la Paura, e Phobos, il Terrore.

 

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