Lo sciame meteorico delle Perseidi
Le "stelle cadenti" di agosto sono conosciute comunemente anche come "Lacrime
di San Lorenzo", ricorrenza che cade il 10 agosto, ma è noto che il massimo del
più famoso sciame di meteore si è in realtà spostato in avanti di quasi 2
giorni.
Per apprezzare al meglio lo spettacolo della "pioggia" di stelle cadenti è
necessario quindi prolungare le osservazioni alle notti tra l'11 e il 12 agosto
e tra il 12 e il 13.
Lo sciame è attivo per diversi giorni, dal 17 luglio al 24 agosto, ma la notte
del giorno 11, intorno alle ore 23, la Terra attraversa la parte più densa della
nube di detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa Swift-Tuttle, alla
quale dobbiamo l'origine del fenomeno.
Il nome di "Perseidi" è legato alla posizione sulla volta celeste del punto -
detto "Radiante" - dal quale appaiono provenire le meteore, situato nella
costellazione del Perseo.
La probabilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il
Radiante, nel caso specifico quindi la costellazione del Perseo, è alto nel
cielo, il che avviene nella seconda parte della notte.
Quest'anno la Luna non disturberà le osservazioni: le premesse per delle
proficue notti osservative sono quindi buone.
In condizioni ideali, con un cielo molto buio, lontano da fonti di illuminazione
artificiale, sarebbe possibile osservare oltre un centinaio di meteore all'ora.
In realtà se ne vedranno meno perché al momento del massimo dello sciame (la
sera dell'11 agosto) il radiante sarà ancora piuttosto basso sull'orizzonte.
Per un approfondimento v. Note Scientifiche
e
http://divulgazione.uai.it/perseidi/nottedellestelle2004.htm
(In collaborazione con: Sezione Meteore UAI -
http://meteore.uai.it -
meteore@uai.it )
NOTE
SCIENTIFICHE
GLI SCIAMI METEORICI
OSSERVARE
LE PERSEIDI
Quest'anno le Perseidi potrebbero
rivelarsi più attive che in tutti gli anni di quest'ultimo decennio. L'orbita
della cometa Swift-Tuttle, che le origina, è stata perturbata da Giove durante i
due più recenti passaggi al perielio e nel 2004 le particelle eiettate dalla
cometa passeranno molto vicine a noi.
Alcuni autorevoli studiosi di meteore hanno prodotto di recente delle accurate
simulazioni e delle previsioni di quello che dovremmo vedere.
Verso le 23h (21h TU+2h) di mercoledi' 11 agosto la Terra incontrera' i residui
cometari del passaggio del 1862. Secondo E.Lyytinen e T.VanFlandern dovremmo
vedere un buon numero di Perseidi.
Il problema per noi è che ciò avverrà alle 23h, quando per le nostre latitudini
il radiante sara' solamente di poco oltre una ventina di gradi sull'orizzonte e
quindi il numero delle Perseidi risultera' piu' che dimezzato rispetto al reale,
e che inoltre la durata di questo possibile exploit non sara' superiore ai 40
minuti.
La nostra situazione non si prospetta quindi particolarmente favorevole in
questo caso. Per di più, secondo J.Vaubaillon, le particelle incontrate
dovrebbero essere molto piccole e la fluttuazione in questione dovrebbe essere
rilevabile principalmente via radio e non visualmente. La notte 11/12 agosto
resta comunque la notte principale per osservare le Perseidi, dato che la
componente annuale dello sciame, che generalmente vediamo produrre un cospicuo
massimo piatto esteso per oltre un giorno, verrà incontrata nella mattinata del
12 agosto.
L'influenza gravitazionale di Giove, come detto, ha influito anche su questa,
avvicinandola un poco all'orbita terrestre. Il numero delle Perseidi in questo
caso potrebbe risultare con molta probabilità superiore a quello degli altri
anni. Questa situazione si presenta per noi favorevole, dato che si potrà
osservare tutta la notte in completa assenza del chiarore della Luna.
Tratto dalla Mailing List METEORE (27 giugno 2004)
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